























Dadi: il complemento indispensabile di ogni collegamento filettato
Il dado è il componente che trasforma una vite o una barra filettata in un collegamento stabile e regolabile. Grazie al suo foro con filetto femmina si avvita sul filetto maschio e, stringendo, blocca le parti tra loro. Anche se sembra un elemento semplice, scegliere il dado giusto influisce sulla sicurezza, sulla resistenza alle vibrazioni e perfino sull'estetica del lavoro finito.
Il dado esagonale è il più comune e si abbina a bulloni e barre filettate in tantissimi ambiti. I dadi autobloccanti, con anello in nylon o con filetto deformato, resistono all'allentamento causato dalle vibrazioni. I dadi ciechi, con calotta chiusa, coprono l'estremità del filetto e danno un aspetto rifinito, ideale per mobili e arredi. I dadi a farfalla si serrano a mano, perfetti per regolazioni frequenti. Ci sono poi dadi flangiati con superficie di appoggio allargata, dadi a T per profili in alluminio, dadi quadri, dadi a inserto da inserire nel legno e dadi a gabbia per rack e armadi tecnici.
L'acciaio zincato è la soluzione più diffusa per interni. Gli inox A2 e A4 sono indicati per esterni, ambienti umidi e zone vicine al mare, dove la corrosione è più aggressiva. L'ottone si usa per applicazioni decorative ed elettriche, mentre il nylon è leggero, isolante e non si ossida. Per i collegamenti ad alta resistenza servono dadi con classe adeguata, come 8 o 10, abbinati a viti della classe corrispondente, per esempio 8.8 o 10.9.
I dadi sono tra gli articoli più economici della ferramenta, ma il prezzo cambia in base a materiale, tipologia e quantità. Un dado esagonale zincato costa pochissimo, mentre autobloccanti, ciechi o in inox hanno un costo unitario superiore. Le confezioni grandi e gli assortimenti con misure diverse riducono il prezzo per pezzo. Verifica sempre diametro e passo: un dado M8 a passo grosso non si accoppia con una vite a passo fine.
Scegli la tipologia in base a quanto spesso dovrai smontare il collegamento, alle vibrazioni previste e all'aspetto che desideri. Con il dado adatto, ogni giunzione resta salda e ordinata.
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I dadi con inserto in nylon perdono parte della loro efficacia ogni volta che vengono smontati, perché l'anello si deforma. Per applicazioni poco critiche puoi riutilizzarli qualche volta, se oppongono ancora una certa resistenza. Nei collegamenti importanti, come quelli soggetti a vibrazioni o carichi elevati, è meglio sostituirli. Visto il costo contenuto, averne una scorta è sempre una buona idea.
La maggior parte dei dadi metrici ha il passo grosso standard, che non viene indicato nella sigla. Il passo fine, invece, viene specificato, per esempio M10x1,25. Per verificarlo puoi usare un calibro per filettature oppure provare ad avvitare il dado su una vite di cui conosci il passo. Non forzare mai l'accoppiamento, perché rischi di danneggiare entrambi i filetti.
Sono boccole filettate che si inseriscono nel legno o nel truciolare, creando un filetto metallico resistente. Permettono di montare e smontare più volte un mobile senza rovinare il materiale. Si usano spesso per letti, tavoli e librerie componibili. Alcuni si avvitano con una chiave a brugola, altri si inseriscono a pressione o a martello.
La misura della chiave dipende dalla larghezza del dado tra le facce piane, non dal diametro del filetto. Per esempio, un dado M8 standard richiede in genere una chiave da 13 mm, mentre per un M10 serve una chiave da 16 o 17 mm a seconda della norma. Una chiave della misura esatta evita di arrotondare gli spigoli. Per lavori frequenti, un set di chiavi combinate o a bussola è un ottimo investimento.




































