























Bulloni: collegamenti robusti e smontabili
Quando devi unire due elementi in modo solido ma vuoi poterli smontare in futuro, il bullone è la soluzione ideale. Formato da una vite a testa, pensata per attraversare un foro passante, e da un dado che la serra dal lato opposto, crea giunzioni affidabili per strutture in legno, telai metallici, pergolati, scaffalature e macchinari. È il protagonista dei collegamenti che devono sopportare carichi importanti.
Il bullone a testa esagonale è il più diffuso: si serra con chiave fissa o a bussola e trova spazio in carpenteria metallica e meccanica. Il bullone a testa tonda con sottotesta quadra, detto anche bullone da carpenteria, è perfetto per il legno, perché il quadro si blocca nel foro e impedisce la rotazione durante il serraggio. Esistono poi versioni a testa svasata, a testa cilindrica con esagono incassato e bulloni a U per fissare tubi e pali. Il filetto può essere totale o parziale: il gambo liscio resiste meglio al taglio nelle giunzioni strutturali.
L'acciaio zincato è adatto alla maggior parte degli usi interni e protegge bene dalla ruggine in condizioni normali. Per esterni esposti alle intemperie è preferibile l'acciaio zincato a caldo oppure l'inox A2 e A4. Nei collegamenti strutturali contano le classi di resistenza, incise sulla testa: una 8.8 indica un acciaio ad alta resistenza, mentre 10.9 e 12.9 sono destinate a sollecitazioni ancora più elevate. Il dado deve avere una classe compatibile con quella della vite, per esempio classe 8 per una 8.8.
Il prezzo di un bullone varia in base a diametro, lunghezza, materiale e classe di resistenza. I set completi di vite, dado e rondelle sono comodi e convenienti per i lavori domestici, mentre i bulloni in inox o ad alta resistenza hanno costi superiori ma garantiscono prestazioni certificate. Anche la conformità alle norme DIN o ISO e la quantità della confezione incidono sulla spesa finale.
Valuta lo spessore da attraversare, il carico previsto e l'ambiente di utilizzo: così saprai subito quale modello fa al caso tuo. Un collegamento ben dimensionato ti regala sicurezza e tranquillità nel tempo.
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Somma lo spessore di tutti gli elementi da unire, delle rondelle e l'altezza del dado. Aggiungi poi qualche millimetro, in modo che dopo il serraggio sporgano almeno due o tre filetti oltre il dado. Un bullone troppo corto non garantisce la presa completa, uno troppo lungo può risultare ingombrante o pericoloso. Se hai dubbi, misura con un calibro prima di acquistare.
Nel linguaggio comune i termini si sovrappongono, ma il bullone è l'insieme di vite e dado che serra due parti attraverso un foro passante. La vite usata da sola, invece, si avvita direttamente nel materiale o in un foro già filettato. Per questo i bulloni sono ideali quando vuoi un collegamento smontabile e molto resistente. Le viti sono più rapide da applicare quando non hai accesso al lato opposto.
Puoi utilizzare dadi autobloccanti con inserto in nylon, rondelle elastiche o frenafiletti liquidi. Anche un corretto serraggio con chiave dinamometrica aiuta molto, perché il precarico mantiene unite le parti. Nelle strutture in legno è utile ricontrollare il serraggio dopo qualche mese, quando il materiale si assesta. Queste piccole attenzioni evitano giochi e rumori fastidiosi.
Non è obbligatoria in ogni caso, ma è quasi sempre consigliata. Sul legno evita che il dado affondi nelle fibre, mentre sul metallo protegge la superficie verniciata o zincata. Nelle giunzioni strutturali le norme prevedono spesso rondelle specifiche. Metterla sia sotto la testa sia sotto il dado distribuisce meglio il carico.










































